Acquistare una VFR usata

L’acquisto di una moto usata e’ sempre un rischio perche’ sono troppe le variabili in gioco per essere sicuri di valutarle (o scoprirle) tutte. Sicuramente il risparmio rispetto al nuovo puo’ essere importante e molti preferisco una moto usata come prima moto in modo da ridurre il danno in caso di caduta o in caso di errore nella scelta del modello.
La VFR in tutte le sue versioni e’ una moto assai robusta, ma ormai e’ sul mercato da 20 anni, quindi si possono trovare esemplari con tantissimi chilometri sulle spalle che costano poco di acquisto, ma possono rivelarsi dispendiose di manutenzione.
L’arrivo della nuova VFR 1200 F non e’ ben chiaro quali variazioni portera’ al mercato dell’usato della VFR. La Vtec andra’ fuori produzione e probabilmente perdera’ maggiormente il suo valore. La vecchia 800 invece restera’ abbastanza stabile sia perche’ ormai molto vecchia, sia per la qualita’ del modello, l’ultimo con la cascata di ingranaggi.

Aggiornamento valore usato fine 2014

Valore di mercato della VFR usata

La VFR e’ nata nel 1986 ed e’ arrivata alla sua quinta generazione/evoluzione. Si consiglia di leggere la Storia della VFR per avere una completa descrizione delle differenze fra le varie versioni.
Ci sono quindi prezzi molto diversi fra le prime versioni e l’ultima, con anche la possibilita’ di trovare moto nuove a prezzi scontati, solo perche’ dell’anno precedente, a confondere ulteriormente le idee.

  • VFR 750 F – RC 24 (1986-1987) – RC 24 II (1988-1989)
    Il valore ormai è molto basso vista l’età. Se non si può definire moto storica e quindi ricercata per questo dagli appassionati, può essere interessante per qualche amatore che potrebbe pagare di piu’ per un esemplare in ottime condizioni. Puo’ rientrare nelle moto di interesse storico, quindi pagare un bollo irrisorio ed una assicurazione ridotta. Vedi QUI
    VFR 750 F – RC 24 anno 1986 : 1.000 Euro
    VFR 750 F – RC 24 anno 1987 : 1.000 Euro
    VFR 750 F – RC 24 II anno 1988 : 1.100-1.200 Euro
    VFR 750 F – RC 24 II anno 1989 : 1.100-1.300 Euro

  • VFR 750 F – RC 36 (1990-1993)
    E’ una moto perfettamente in linea con gli standard moderni (forse le sospensioni sono troppo morbide), quindi il prezzo resta discretamente alto.
    VFR 750 F – RC 36 anno 1990 : 1.000-1.200 Euro
    VFR 750 F – RC 36 anno 1991 : 1.000-1.200 Euro
    VFR 750 F – RC 36 anno 1992 : 1.100-1.300 Euro
    VFR 750 F – RC 36 anno 1993 : 1.200-1.400 Euro

  • VFR 750 F – RC 36 II (1994-1997)
    Vale quanto detto per la versione precedente, con il vantaggio che questo modello e’ molto apprezzato esteticamente e si possono trovare esemplari in ottime condizioni che costano relativamente tanto (perche’ lo meritano).
    VFR 750 F – RC 36 II anno 1994 : 1.200-1.400 Euro
    VFR 750 F – RC 36 II anno 1995 : 1.200-1.400 Euro
    VFR 750 F – RC 36 II anno 1996 : 1.300-1.500 Euro
    VFR 750 F – RC 36 II anno 1997 : 1.300-1.600 Euro

  • VFR 800 RC 46 (1998-1999) e relativa versione catalizzata (2000-2001)
    E’ la prima VFR che rispetta la normativa Euro 1, fattore da considerare attentamente soprattutto se si vive in aree con frequenti blocchi del traffico.
    Molto apprezzata, ha valori di mercato ancora discreti
    VFR 800 RC 46 anno 1998 : 1.500-2.000 Euro
    VFR 800 RC 46 anno 1999 : 1.500-2.100 Euro
    VFR 800 RC 46 anno 2000 (catalizzata) : 2.000-2.300 Euro
    VFR 800 RC 46 anno 2001 (catalizzata) : 2.100-2.400 Euro

  • VFR 800 RC 46 II (2002-2009)
    E’ l’ultima versione, quindi i prezzi sono facilmente reperibili (e confrontabili) attraverso le riviste del settore.
    Rispetto alle versioni precedenti non utilizza la cascata di ingranaggi, quindi ha l’incognita aggiuntiva della catena di distribuzione.
    VFR 800 RC 46 II anno 2002 : 2.500-3.000 Euro
    VFR 800 RC 46 II anno 2003 : 2.700-3.300 Euro
    VFR 800 RC 46 II anno 2004 : 3.000-3.500 Euro
    VFR 800 RC 46 II anno 2005 : 3.200-3.800 Euro
    VFR 800 RC 46 II anno 2006 (Euro 3) : 4.000-4.500 Euro
    VFR 800 RC 46 II anno 2007 (Euro 3) : 4.300-4.800 Euro
    VFR 800 RC 46 II anno 2008 (Euro 3) : 5.000-5.500 Euro
    VFR 800 RC 46 II anno 2009 (Euro 3) : 5.800-6.500 Euro
    Questi sono prezzi per la versione senza ABS; con questo accessorio aggiungere circa il 5%.
    I prezzi possono essere piu’ alti (circa 5-10%) se la moto e’ venduta da un concessionario, che deve dare una garanzia annuale.
    All’inizio del 2014 e’ stato presentato il nuovo modello, ma le quotazioni della Vtec ne hanno risentito poco, essendo ormai abbastanza vecchio e gia’ deprezzato.

  • VFR 1200 F SC 63 (dal 2010)
    E’ la VFR rivoluzionata, che non ha avuto molto successo in Italia, sia perche’ la tipologia (sport tourer di grossa cilindrata) non e’ molto in voga, sia per la perdurante crisi economica.
    Anche per questo modello i prezzi sono facilmente reperibili (e confrontabili) attraverso le riviste del settore.
    Per questo modello il numero di accessori e’ molto piu’ alto che in precedenza, quindi il prezzo puo’ variare molto in funzione della loro presenza.
    Il modello e’ stato aggiornato per l’anno 2012 (Traction Control, migliore erogazione ai bassi regimi, sella meno scivolosa, DCT modiicato nella logica di funzionamento, strumentazione con computer di bordo).

    VFR 1200 F SC 63 anno 2010 Meccanica : 7.000-7.500 Euro
    VFR 1200 F SC 63 anno 2011 Meccanica : 7.500-8.500 Euro
    VFR 1200 F SC 63 anno 2012 Meccanica : 10.000-11.000 Euro
    VFR 1200 F SC 63 anno 2013 Meccanica : 11.500-12.500 Euro
    VFR 1200 F SC 63 anno 2014 Meccanica : 13.000-14.000 Euro
    VFR 1200 F SC 63 anno 2010 DCT : 8.000-8.500 Euro
    VFR 1200 F SC 63 anno 2011 DCT : 8.500-9.500 Euro
    VFR 1200 F SC 63 anno 2012 DCT : 11.000-12.500 Euro
    VFR 1200 F SC 63 anno 2013 DCT : 12.000-13.000 Euro
    VFR 1200 F SC 63 anno 2014 DCT : 14.500-15.000 Euro

    I prezzi possono essere poco piu’ alti (circa 5%) se la moto e’ venduta da un concessionario. La garanzia e’ comunque di 3 o 4 anni per la VFR1200F, quindi anche le versioni 2012 in poi possono essere ancora coperta dalla garanzia originale Honda.
    L’accessorio piu’ costoso sono le borse (circa 1800 Euro il set completo), ma perdono molto di valore quando vendute usate, proprio perche’ costano troppo da nuove. Si puo’ calcolare circa 500-600 Euro in piu’.
    Si possono comunque trovare delle ottime occasioni anche di moto nuove a prezzi molto bassi, in particolare presso concessionari che vogliono monetizzare su un modello che e’ molto difficile da vendere.

  • VFR 1200 X SC 70 Crosstourer (dal 2012)
    Questo modello ha avuto un discreto successo essendo parte del segmento di maggior traino negli ultimi anni.
    Le quotazioni sono quindi abbastanza buone e c’e’ meno deprezzamento della sorella sport-touring.
    Ha subito un leggero aggiornamento nel 2014, con un diverso traction control ed una logica di funzionamento del DTC piu’ razionale.

    VFR 1200 X SC 70 anno 2012 Meccanica : 9.500-10.500 Euro
    VFR 1200 X SC 70 anno 2013 Meccanica : 11.000-12.000 Euro
    VFR 1200 X SC 70 anno 2014 Meccanica : 12.500-13.500 Euro
    VFR 1200 X SC 70 anno 2012 DCT : 10.000-11.000 Euro
    VFR 1200 X SC 70 anno 2013 DCT : 11.500-12.500 Euro
    VFR 1200 X SC 70 anno 2014 DCT : 13.000-14.000 Euro

    Nel 2013 e’ stata venduta la versione Limited Edition che si puo’ valutare circa 1000 euro in piu’ della Crosstourer DCT 2013.
    Per questo modello e’ piu’ difficile trovare del nuovo a buoni prezzi in quanto sono state quasi tutte vendute.

  • VFR 800 X RC 60 Crossrunner (dal 2011)
    Questo modello ha avuto un buon successo grazie ad una campagna di sconti molto forti che ne hanno trainato le vendite, ma hanno fortemente abbassato il prezzo dell’usato.
    E’ una ottima occasione per avere una VFR recente ad un buon prezzo.
    VFR 800 X RC 60 anno 2011 (Euro 3) : 5.000-6.000 Euro
    VFR 800 X RC 60 anno 2012 (Euro 3) : 6.000-6.500 Euro
    VFR 800 X RC 60 anno 2013 (Euro 3) : 7.000-7.500 Euro
    VFR 800 X RC 60 anno 2014 (Euro 3) : 7.500-8.000 Euro

  • VFR 800 F RC 79 (dal 2014)
    La nuova versione della VFR 800 ha ottime caratteristiche dinamiche ed un buon numero di accessori di serie, ma incontra uno scarso successo di mercato essendo il segmento delle sport-touring ormai poco apprezzato.
    Usato vero se ne trova pochissimo, ci sono solo le moto demo, vendute comunque ad un buon prezzo.
    C’e’ anche la possibilita’ di trovare moto nuove oppure a km 0 a prezzi molto favorevoli.
    VFR 800 F RC 79 anno 2014 (Euro 3) : 10.000-10.500 Euro
    VFR 800 F RC 79 nuova/km 0 (Euro 3) : 10.500-11.500 Euro

Controlli da fare prima dell’acquisto

Nota generale: preferire sempre una moto “in funzione”, cioe’ usata ancora normalmente tutti i giorni, piuttosto che una moto ferma da tanto tempo.
Per una moto stare ferma e’ molto peggio che essere utilizzata, anche se i km sono molti di piu’.

Verifica documentazione
La prima cosa da fare e’ farsi mostrare il libretto di circolazione per capire quanti proprietari ha avuto la moto. E’ probabile che qualcuno non lo voglia far vedere e questo deve diventare un punto a sfavore.
Se dal libretto della garanzia risultano fatti tutti i tagliandi previsti dalla Honda (cosi’ si puo’ controllare anche il chilometraggio effettivo) si ha una ulteriore assicurazione sullo stato della moto, anche se questo non e’ una garanzia assoluta (sono molti che si fanno il tagliando in casa per motivi economici). E’ sicuramente importante per una moto giovane, ancora in garanzia.

Esame estetico
La prima cosa da fare e’ un esame estetico, molto piu’ importante di quanto non sembri.
Se la carenatura e’ in ottime condizioni, la moto e’ pulita e non presenta troppa ruggine sui collettori o sul cavalletto, se la gomma delle pedane e’ in buono stato, se le manopole dei semimanubri sono in buone condizioni, la parabola del faro e’ brillante significa che la moto e’ stata curata bene e quindi anche la parte meccanica “nascosta” dovrebbe essere stata curata altrettanto bene.
Un accurato controllo della carenatura dovrebbe anche chiarire se la moto e’ caduta oppure no.

Sospensioni
Se la moto supera l’esame estetico, si passa al controllo le sospensioni.
Sospensione anteriore: con il freno anteriore tirato, spingere sulla forcella e controllare che sia l’affondamento che il ritorno siano progressivi.
Stessa cosa per la sospensione posteriore.
Verificare che non ci siano trafilaggi d’olio dai foderi della forcella e che lo stelo non sia rigato.

Freni
Verificare i dischi, se sono rigati o ridotti di spessore (controllare lo scalino che si forma nel disco fra la pista frenante ed il resto del disco).
Lo spessore delle pastiglie non e’ importante perche’ e’ pur sempre materiale di consumo.
Guardare l’olio nel serbatoio sul manubrio, per vedere se e’ limpido oppure no. Se non lo e’, significa che non viene cambiato da molto tempo. Lo stesso per l’olio della frizione.

Cuscinetti di sterzo
Con la moto sul cavalletto centrale e la ruota anteriore alta da terra, tirare avanti ed indietro la forcella per vedere se ci sono laschi. Sempre in queste condizioni, girare lo sterzo per verificare se gira libero, senza scalini. Di solito si forma lo scalino nella posizione centrale e si fa fatica a muovere lo sterzo da quel punto.
Anche i cuscinetti di sterzo si possono sistemare, ma costa soldi.
Muovere anche il cerchio anteriore per controllare se i cuscinetti della ruota anteriore sono in ordine

Forcellone
Sempre con la moto sul cavalletto, prova a fare forza lateralmente sul cerchio posteriore in modo da controllare eventuali laschi sia della ruota che del forcellone. Di solito non ci sono problemi.

Motore
Per il motore l’unica prova e’ “provarlo”
Il solo avviamento a freddo, anche se immediato, non e’ sinonimo di buone condizioni, ma sicuramente se si avvia male qualcosa non va.

Da verificare il comportamento della frizione, che non slitti. Lo si puo’ fare facendo riprendere il motore in sesta: se sale troppo rapidamente di giri rispetto la variazione di velocita’ allora la frizione e’ andata.
Se l’innesto della prima marcia a frizione tirata e’ estremamente difficoltoso, allora la frizione tende a trascinare quindi puo’ avere i dischi storti oppure l’impianto idraulico in cattive condizioni o con poco olio.

Guida
Se si puo’ guidare (cosa sempre consigliabile quando si acquista una moto usata), fare anche la prova di lasciare le mani dal manubrio da una velocita’ di 80 km/h (ovviamente con l’accortezza di tenerle molto
vicine alle manopole). Si verifica cosi’ se la moto va dritta e se lo sterzo oscilla. In quest’ultimo caso la colpa e’ quasi sempre della gomma anteriore e, in secoda battuta, dei cuscinetti di sterzo.

Impianto di ricarica
Problemi il VFR ne da solo con il regolatore di tensione, quindi un controllo da fare e’ quello della tensione di ricarica. E’ pero’ probabile che difficilmente lo lascino fare, soprattutto se la moto e’ in un concessionario.
Anche per la batteria vale il controllo con il tester (almeno 12.6 V a freddo) e l’eventuale difficolta’ nell’avviamento.

Da fare dopo l’acquisto
Quello che c’e’ da fare dipende dallo stato della moto. Gli interventi principali sono questi (tra parentesi quanto si spende facendolo in proprio):
– cambio olio e filtro olio motore (30 Euro)
– cambio filtro aria (22 Euro)
– fluido refrigerante (10 Euro)
– cambio olio forcella (8 Euro)
– cambio olio freni anteriori (2 Euro)
– cambio olio freno posteriore e Dual-CBS (2 Euro, non semplice da fare)
– controllo usura dischi (che non siano sotto spessore oppure troppo rigati)
– cambio olio frizione (1 Euro)
– controllo pastiglie freni ant-post (se da cambiare costano circa 30 euro il set)
– controllo funzionalita’ del mono, soprattutto il freno idraulico in estensione (se si revisiona sono 200 Euro, se si cambia si va da 450 a 1000 Euro in funzione del tipo)
– controllo pneumatici, in particolare la data di costruzione. Se l’eta’ supera i 3 anni, conviene cambiarli a prescindere dall’usura. Un treno completo costa da 200 a 300 Euro, a seconda della marca e del modello.
– cuscinetti di sterzo. Controllarli come descritto qui sopra. Se sono da cambiare, usare quelli conici (circa 40 Euro). Per fare il lavoro da soli ci vuole un po’ di pratica e di attrezzi Una spiegazione si trova QUI
– controllo carica batteria. Caricarla bene con un caricabatterie specifico per moto (20 Euro alla Lidl), lasciarla riposare per 24 ore e quindi controllare la tensione con un tester (10 Euro da Castorama): deve dare almeno 12.8 V. Sotto questo valore si puo’ essere a rischio.
Un altro sistema per controllarla e verificare il tempo che ci impiega un caricabatterie a passare dalla condizione di carica a quella di mantenimento. Di solito piu’ e’ veloce piu’ e’ malmessa la batteria
– sistema di ricarica (Alternatore + Regolatore). Sempre con il tester, verificare la tensione ai poli della batteria con il motore in moto e fari abbagliati accesi. Provare aumentando il regime di giri dal minimo fino a 5000 giri. Si deve leggere da 13.9 V a 14.5 V. Sotto i 13.5 V si possono avere dei problemi. Se aumentando il numero di giri la tensione cala molto (esempio: minimo 14.5 V, a 5000 giri 13.5V) si possono avere dei problemi sui cavi di collegamento che sono cotti.
– controllo usura e tensione della catena di trasmissione (il kit costa 150-180 Euro). Verificare che la tensione sia abbastanza uniforme lungo tutta la catena (facendo girare la ruota e controllando la tensione in piu’ punti), che non ci siano maglie bloccate o dure, che i denti della corona siano in buono stato e che la catena non sia arrugginita. Sulla 800 98-01 la sostituzione della catena puo’ essere piu’ semplice in quanto si puo’ togliere e mettere senza aprirla. L’operazione richiede pero’ un po’ di pratica.

Ultima cosa specifica per la 800-98: il consumo.
Purtroppo l’annata 98 non e’ particolarmente favorevole sotto questo punto di vista e l’eta’ non fa che peggiorare la situazione. Se la moto ha piu’ di 100.000 km (meglio se almeno 150.000 km), si dovrebbe considerare l’opportunita’ di cambiare gli iniettori (molto costosi, forse troppo per il valore della moto).
Come ulteriore passo per ridurre i consumi si puo’ utilizzare la Power Commander III (circa 320 Euro). Con una mappa adeguata (che si puo’ fare tranquillamente in casa), si puo’ risparmiare molto, almeno un 15%, senza perdere granche’ in prestazioni. Ovviamente dipende da quanti km si fanno in un anno: devono essere almeno 10.000 km.