Montaggio regolatore Pantheon su VFR800 RC46 (by Il professore)


MONTAGGIO REGOLATORE PANTHEON SU VFR 800 RC 46


Il regolatore del Pantheon costa circa 50 Euro IVA compresa, contro i 270 Euro del ricambio originale, e la confezione comprende il regolatore, una piastra di alluminio per aumentare la dispersione e 2 viti M6.

La sigla del regolatore e’ 31600-KEY-305 oppure 31600-KFG-861.






Confrontato con quello della VFR 800 e’ decisamente piu’ piccolo.
Le dimensioni sono molto minori e quello della VFR appare molto piu’ robusto e curato. Diciamo che effettivamente vale quello che costa (in proporzione almeno).



Per il montaggio bisogna fare 2 buchi aggiuntivi: quelli con freccia rossa sono i buchi nuovi, quelli con freccia gialla sono di serie.






Le viti fornite nella confezione sarebbero un pelino corte, ma io ho messo anche una rondella fra il telaio reggisella e la piastra in alluminio






Montato il regolatore appare cosi’:





La rondella che fa da distanziale si rivelera’ poi controproducente vista la temperatura del regolatore, nettamente superiore a quella del telaietto reggisella. Se si fa un montaggio duraturo, conviene mettere pasta conduttiva ovunque.

Importanti sono i cavi di collegamento fra il regolatore del Pantheon, che ha 5 uscite, ed il connettore della moto, che ne ha 7.

Sulla VFR 800 sono sdoppiati i cavi positivo e negativo, quindi si devono fare 2 cavi doppi. In commercio ci sono gia’ dei cavetti sdoppiati, piu’ eleganti e robusti di una soluzione fatta in casa.



Le 5 spinette maschio sul regolatore non sono uguali: le 3 delle fasi dell’alternatore sono standard, le altre 2 sono piu’ larghe. Utilizzando spinette femmina standard bisogna allargarle con una pinza.



Poiche’ sul regolatore si sono ben guardati dallo scrivere a cosa servono i fili (tanto lo spinotto e’ univoco, ma sullo scooter …), bisogna prestare molta attenzione a come si connettono i fili. Dunque, guardando il connettore da davanti, tenendo la parte piana metallica verso il basso (quindi le alette verso l’alto), si ha questa disposizione:


  • superiormente ci sono 3 spinette standard uguali: sono i 3 fili gialli dell’alternatore

  • inferiormente a sinistra si trova una spinetta larga: e’ quella del positivo, filo bianco/rosso

  • inferiormente a destra si trova una spinetta larga: e’ quella del negativo, filo verde


Nel caso sfortunato si invertano i fili positivo/negativo, si avra’ la immediata bruciatura del fusibile da 30 A che si trova giusto davanti la custodia della batteria, sotto la gomma che ripara dal motore (quella sotto il serbatoio per capirci).

E’ bene quindi procurarsi qualche fusibile di scorta.




Montato il tutto, ho fatto la prova a motore acceso e tester sui poli della batteria.


Risultati:


da 1100 rpm a 5000 rpm (max regime vista la moto piuttosto fredda)carica 14.7-14.8 V sia con fari accesi che senza, regolatore e relativa piastrina tiepidi in pochi secondi e caldi da non tenerci le mani (quindi almeno sui 50-60 gradi) dopo circa un minuto.

Commenti:


per funzionare funziona (anche troppo), ma e’ chiaramente sottodimensionato.

Se si vuole utilizzare in modo permanente bisogna applicarci una ventolina o un qualunque altro sistema di ventilazione forzata.

Altrimenti si usa solo come scorta in caso di rottura lungo la strada.

Andrebbe impiegato anche un voltmetro per controllare quando il regolatore di serie comincia a dare i numeri per poter salvare la batteria (altrimenti si rischia lo stesso di restare a piedi).

Comunque l’ho imballato per benino ed infilato sotto la sella.



Rimontato il regolatore originale (decisamente ben fatto: mi stupisco che si rompa anche questo), l’ho provato con il tester.

Risultati:


  • a 1200-1500 rpm: carica a 14.0-14.1 V con fari spenti

  • a 1200-1500 rpm: carica a 13.9-14.0 V con fari accesi

  • accelerando il voltaggio scende a circa 13.5 V, alle volte anche meno

  • a 5000 rpm con abbaglianti accesi rende sui 13.4-13.5 V (che sia per questo che durano sia lui che la batteria?)


Il regolatore si scalda abbastanza velocemente, ma in misura molto minore che quello del Pantheon (ripeto, e’ il triplo piu’ grosso, con una superficie alettata almeno 4 volte piu’ ampia)



In definitiva: costa poco e vale poco. Come scorta e’ pero’ piu’ che sufficiente.

Come soluzione permanente richiede 2 accorgimenti importanti:

1 – cablaggi “seri”

2 – ventolina di raffreddamento (o equivalente)


Anche con questi accorgimenti non e’ comunque garantita una durata soddisfacente.