Portapacchi GIVI SR161 – RC46 1998-2001 (M.Cristofani – Foto di E.Accolti)

Per dotare la VFR di motovaligie occorre utilizzare appositi supporti e staffe che utilizzano punti specifici del telaio reggisella e/o altri punti di ancoraggio.
Uno dei più diffusi sistemi è quello della GIVI che consente di avere una buona flessibilità d’ uso, poichè puo’ essere utilizzato con la valigia “Topcase” e/o le valigie laterali , raggiungendo una capacità di carico notevole.
Nell’ immagine, la configurazione da turismo veloce: Supporto SR161 + Topcase, Tubolari PL161 +Valigie (nell’ immagine quelle da 21 litri ).



L’insieme è discretamente solido ed ha il pregio di non rovinare l’ estetica (per quanto possibile) della VFR quando si circola senza motovaligie.
L’ SR161 ed il PL161 NON sono più in produzione, rimpiazzati dal nuovo portapacchi della famiglia “Monorack” (sempre della GIVI) FZ 257 con accessorio per le valigie laterali PL257.

Il supporto SR161 si monta al posto delle maniglie passeggero ed è conformato in maniera particolare per fornire analoga funzione al passeggero.

Tuttavia, su alcuni RARI esemplari, sono stati riscontrati dei problemi soprattutto a carico delle SALDATURE che – necessariamente – tengono in posizione alcuni elementi dell’ insieme.
E’ possibile che per molti versi, una serie di cause concomitanti, abbia portato alle varie rotture, ma è bene fare un quadro della situazione per scongiurare possibili danni.

Subito va detto che qualunque struttura , per quanto solida, può risentire di eventi traumatici particolari: una buca, un tombino od un dosso artificiale preso con il Topcase carico, per esempio, può generare (se non addirittura fratturare) fessurazioni nelle saldature.
Anche procedere a velocità MOLTO elevate per lungo tempo (tipico trasferimento autostradale) può causare o aggravare deterioramenti sulla struttura: la pressione aerodinamica esercitata sul Topcase, tende a scaricarsi sui punti di attacco dell’insieme.
Ecco dunque una documentazione fotografica che può essere di ausilio per monitorare e verificare il supporto SR161 per tutti coloro che lo utilizzano.


Primo punti a cui rivolgere l’ attenzione sono le saldature che assicurano la flangia.
A questa sezione, si avvita la piastra M4 (in alluminio) che sorregge e blocca il Topcase: e bene ricordare di NON SERRARE TROPPO i due bulloni interessati per non stressare già in partenza le saldature in questione.

La frattura o la crepa può essere all’ inizio invisibile, in considerazione del fatto che l’ altra saldatura è ancora integra: per ispezionarle in caso di sospetti, occorre rimuovere la piasta M4 in quanto le saldature stesse sono effettuate sul lato “superiore” dell’ insieme.


Ecco un altro caso di rottura: la staffa piegata ad “L” che assicura la struttura tubolare ai due fori del telaio regisella della VFR.
Per questa situazione è più agevole l’ ispezione anche se la tipologia della rottura si sviluppa in maniera molto rapida e purtroppo deleteria.

Il “taglio” – per così dire – si evidenzia verso la parte “frontemarcia” (anteriore) della staffa.

Anche se non siete assidui frequentatori del “sottosella”, un ABBASSAMENTO sospetto del complesso piastra-bauletto verso il codone, può già costituire un segnale da NON IGNORARE.


Mentre nel precedente caso, due o tre saldature possono ripristinare la funzionalità della struttura, in questo frangente, se ne sconsiglia l’attuazione per evidenti problemi di solidità relativa ottenibile dall’intervento.

Il terzo caso rilevato riguarda il supporto tubolare saldato alla staffa di fissaggio, esaminata prima, con una saldatura anulare.

L’ immagine evidenzia una frattura a carico del tubolare con evidente tenuta della saldatura.
Apparentemente la rottura può essere stata causata da molteplici episodi di sollecitazione “torsionale” con culmine nei punti indicati dalle frecce (in pratica la zona piu’ stressata dell’ insieme).

CONCLUSIONI


Dal 1998 ad oggi sono stati prodotti migliaia di SR161, ma nel corso del tempo, sono state introdotte modifiche atte a rinforzare la struttura in alcuni punti:
l’introduzione di altre saldature sulla flangia di attacco della piastra M4, in prossimità della piega.