VFR 750 F – La storica

ATTENZIONE
Dal 2015 le moto tra i 20 ed i 30 anni di eta’ verranno considerate come mezzi normali, quindi soggetti al bollo di una Euro 0.
Vi terremo aggiornati su come questa nuova modifica avra’ impatti sulle singole regioni e su altri aspetti delle moto d’epoca (assicurazioni etc)

Sembra ieri, ma la nostra amata VFR e’ nata ormai 20 anni fa. Leggendo le sue caratteristiche tecniche non sembra di avere a che fare con una moto storica, ma sentirsi giovane non cambia la data sulla sua carta d’ identita’. Sono passati 20 anni e come tutti i veicoli motorizzati che superano questa anzianita’ la legge italiana prevede la possibilita’ di considerarli “storici”, quindi esentati dalla tassa di possesso e soggetti solo ad una (modica) tassa di circolazione. Tassa di circolazione, quindi dovuta solo se si circola su strade pubbliche.
E’ un vantaggio che ovviamente conviene sfruttare, al di la’ del fatto che la propria moto sia tutt’altro che “storica”. A fronte di questo vantaggio ci sono le spese per l’iscrizione ad un Registro Storico e l’obbligo della revisione annuale.
Prima di andare oltre, per i soli residenti nella provincia di Bolzano si fa notare che la stessa non richiede nulla per le moto oltre i 20 anni e possono quindi passare subito al capitolo “Come si comportano le Regioni”. Stesso discorso per la Lombardia.


ATTENZIONE: le regole cambiano di anno in anno; questo testo e’ aggiornato a Gennaio 2009, quindi conviene sempre consultare i siti internet delle entita’ coinvolte (Agenzia delle Entrate, FMI, ASI).


Prima di considerare il caso specifico della VFR, vediamo in generale cosa dice la legge relativamente ai veicoli anziani e storici (notare che c’e’ differenza fra le due definizioni).
Direttamente dal sito della Agenzia delle Entrate a questo indirizzo (file pdf “Guida bollo auto – pdf”) si legge:

LE AUTO E LE MOTO ANZIANE (con almeno 30 anni)

Sono esenti dalla tassa automobilistica i veicoli (autovetture, motoveicoli, eccetera) costruiti da almeno trent’anni, senza che sia necessario il possesso di particolari requisiti (per la Lombardia si veda il paragrafo successivo). Il beneficio spetta automaticamente, senza che sia necessario presentare una domanda apposita. Per verificare se si ha diritto al beneficio, fa fede la data di immatricolazione risultante dal “libretto” di circolazione. Se però il contribuente è in possesso di documentazione idonea che attesti una data di costruzione anteriore a quella di immatricolazione, fa fede ai fini dell’agevolazione la data di costruzione. Se i veicoli in questione sono messi in circolazione su strade pubbliche, essi sono tenuti al pagamento di una tassa forfetaria dovuta in misura fissa a titolo di tassa di circolazione (indipendentemente dalla potenza del motore). Il pagamento può effettuarsi, senza sanzioni, in qualsiasi mese dell’anno, purché anteriormente alla messa in circolazione del veicolo su strade pubbliche. Questo regime agevolato non si applica ai veicoli “ad uso professionale”. Sono da considerare tali, ad esempio, quelli adibiti al servizio pubblico da piazza, a noleggio da rimessa o a scuola guida. Per il valore della tassa annuale si rimanda a qualche pagina piu’ avanti.

LE AUTO E LE MOTO STORICHE FRA 20 E 30 ANNI

I benefici indicati per le auto “anziane” nel paragrafo precedente si applicano con le stesse modalita’ nei riguardi dei veicoli che abbiano compiuto vent’anni e che abbiano i requisiti per essere considerati di particolare interesse storico e collezionistico. Si considerano tali i veicoli costruiti specificamente per le competizioni, quelli costruiti a scopo di ricerca tecnica o estetica, anche in vista di partecipazione ad esposizioni o mostre, ed infine i veicoli che rivestono un particolare interesse storico o collezionistico in ragione del loro rilievo industriale, sportivo, estetico o di costume. A differenza dei veicoli con almeno 30 anni, il beneficio in questo caso non spetta automaticamente, ma solo se vi è stata, da parte dell’apposito Ente associativo riconosciuto dalla legge (ASI – Automotoclub Storico Italiano), la preventiva determinazione che individui quali sono i veicoli di particolare interesse storico e collezionistico. I motoveicoli possono essere individuati anche dalla FMI (Federazione Motociclistica Italiana).Se i veicoli in questione sono messi in circolazione su strade pubbliche, essi sono tenuti al pagamento di una tassa forfetaria dovuta in misura fissa (indipendentemente dalla potenza del motore) a titolo di tassa di circolazione. Il pagamento può effettuarsi, senza sanzioni, in qualsiasi mese dell’anno, purché anteriormente alla messa in circolazione del veicolo su strade pubbliche.
Per i veicoli “ultraventennali” appartenenti a soggetti residenti in Toscana o in Lombardia, la tassa forfetaria annuale è dovuta ugualmente anche per i veicoli non circolanti. In Lombardia, inoltre, la riduzione è subordinata all’osservanza di particolari condizioni (i veicoli debbono essere in regola con la normativa in materia di emissioni dei gas di scarico, ai sensi dell’articolo 48 legge regionale n. 10 del 14 luglio 2003) e valgono regole speciali per la scadenza di pagamento. Nel settore delle auto e delle moto storiche le singole Regioni potrebbero seguire prassi difformi.

Quindi per i veicoli tra i 20 ed i 30 anni di eta’, le esenzioni si applicano solo a quelli definiti di rilevante interesse storico (appunto “storici”) e quindi siano iscritti in un registro storico o inseriti in una lista di veicoli storici.
Gli Enti che possono certificare questa storicita’ e che maggiormente a noi interessano sono 2:
ASI : Automotoclub Storico Italiano (http://www.asifed.it)
FMI: Federazione Motociclistica Italiana (http://www.federmoto.it)

Ci sono anche altri registri storici (soprattutto per marca), ma devono essere riconosciuti dall’ASI o dalla FMI.

Il comportamento di questi 2 Enti nei confronti delle moto di oltre 20 anni e’ piuttosto diverso.
La FMI pubblica ogni anno un elenco (disponibile qui) di moto di interesse storico di eta’ compresa fra i 20 ed i 30 anni e solo se si e’ all’interno di questo elenco si puo’ usufruire delle agevolazioni riservate alle moto storiche. In caso contrario bisogna fare domanda di iscrizione al Registro Storico ed una volta iscritti si hanno le stesse agevolazioni. E’ altresi’ vero che a molte Regioni non basta la presenza della propria moto nell’elenco, ma serve comunque l’iscrizione al Registro Storico.

L’ASI non ha un elenco di moto di interesse storico, ma iscrive automaticamente tutte le moto con oltre 20 anni purche’ siano in possesso dei seguenti requisiti:

  • carrozzeria e/o telaistica conforme all’originale;
  • motore del tipo montato in origine dal costruttore o compatibile;
  • interni/selleria decorosi (intendendosi per tali quelli conservati da un proprietario che ha usato il veicolo per 20 anni con la cura media necessaria nella gestione di un tale bene destinato al trasporto di persone).

Ai propri tesserati, proprietari di tali veicoli, l’A.S.I. rilascia un “attestato di storicita’”, in quanto il veicolo è iscritto nei propri Registri come veicolo storico degno di beneficiare dei vantaggi che nel tempo si sono sommati: fiscali (tassa di circolazione e doganale), assicurativi e circolatori (certificato delle caratteristiche tecniche).
Un proprietario, non tesserato A.S.I., se il proprio veicolo rispetta tali condizioni minime, potra’ usufruire dei servizi tecnici dell’ASI per ottenere i benefici fiscali sopra detti.

COSA FARE

Per poter usufruire delle agevolazioni fiscali bisogna quindi avere la moto inserita nell’elenco della FMI oppure iscritta in un Registro Storico. Questo non vale per tutte le Regioni in quanto alcune richiedono espressamente che la moto sia iscritta ad un Registro Storico.
Considerando che la VFR 750 R RC24 del 1986 e’ inserita nell’ elenco delle moto di interesse storico pubblicato dalla FMI, non risulta piu’ automatico l’obbligo di registrazione (modifica del 2007).
Attenzione che nel 2008 e nel 2009, la VFR e’ scomparsa dall’elenco della FIM. Bisogna quindi chiedere chiarimenti alla stessa FIM per capirne il motivo.

Da quanto si deduce da una risposta della FMI, la VFR e’ inclusa nell’elenco, quindi non serve registrarla. La cosa comunque non e’ molto chiara, ma si puo’ fare affidamento sulla lista del 2007 in caso di contestazioni
I costi per la eventuale registrazione sono diversi fra i 2 enti ed essendo anche diverse le richieste fra le varie regioni, si ha una casistica piuttosto ampia.
Per semplificare faremo prima una descrizione dei costi per la registrazione e l’ottenimento di altri documenti utili per la esenzione, quindi un elenco delle diverse richieste (anche in termini monetari) delle varie Regioni italiane.

Costi per la registrazione presso la FMI.
Per ottenere l’iscrizione è necessario:

  • essere iscritti ad un Moto Club con tessera tipo “Federale”;
  • compilare in ogni sua parte il modulo “Richiesta iscrizione al Registro Storico F.M.I.” (scaricabile dal sito FMI nel settore “MOTO EPOCA”, categoria “ALTRI DOCUMENTI”, QUI il link diretto);
  • allegare la quota di iscrizione di Euro 30,00 (n° 1 quota per ogni moto da iscrivere) a mezzo assegno circolare non trasferibile intestato alla Federazione Motociclistica Italiana oppure c/c postale n. 29889037 intestato a F.M.I., Viale Tiziano 70 – 00196 Roma.
  • allegare n° 6 foto formato 10 x 15 della moto su sfondo neutro (es. muro chiaro e uniforme) e senza accessori (borse, parabrezza, portapacchi, bauletto ecc.) anche se di serie. Scrivere sempre (con penna indelebile) sul retro della foto: nome del proprietario + la marca ed il tipo della moto.

Per le moto derivate, con carena, sono necessarie le foto laterali con la carena e senza.
Per tutte le moto targate è necessario allegare anche la fotocopia del libretto di circolazione.
Spedire tutta la documentazione a mezzo posta ad uno degli esaminatori Registro Storico (lista disponibile sul sito FMI nel settore “MOTO EPOCA”, categoria “ALTRI DOCUMENTI” oppure QUI .
L’iscrizione di solito si ottiene in circa 3 mesi.
La quota di iscrizione al Registro Storico si versa una sola volta e il tesserino non scade. Per usufruire però anche negli anni successivi delle agevolazioni collegate al tesseramento (ad esempio invio elenco delle moto iscritte alle regioni per l’esenzione dalla tassa di possesso, polizza d’assicurazione RCA agevolata per moto d’epoca) è necessario essere in possesso della tessera socio valida per l’anno in corso.
Per avere una visione completa di come fare e dei vantaggi relativi alla iscrizione al Registro Storico, si puo’ consultare direttamente il sito della FMI o leggere QUI.

Quindi, riassumendo, i costi sono 30 euro + la quota di iscrizione ad un Moto Club federale, quota che varia in funzione del motoclub.

Costi per la registrazione presso l’ ASI.

Come detto, l’ASI segue una procedura leggermente diversa dalla FMI, soprattutto perche’ non ha emanato un elenco di moto di interesse storico. Le motivazioni si possono leggere QUI, la delibera ASI del 13 Gennaio 2006.
Di fatto l’ASI accetta tutte le moto con oltre 20 anni purche’ siano sostanzialmente originali e ben tenute.
Se nella delibera e’ scritto che tutti i proprietari di veicoli possono richiedere l’iscrizione della propria moto al Registro ASI, anche se non iscritti all’ASI stesso, ritengo la cosa abbastanza improbabile e comunque ci saranno dei costi aggiuntivi, azzerati nel caso si sia soci.
Comunque, la quota associativa annua dell’ASI corrisponde a 41,32 Euro, da versare obbligatoriamente tramite un Club Federato ASI; a questa cifra si deve aggiungere quindi la quota del club, che varia da l’uno all’altro, sulla base delle singole esigenze. Su richiesta, l’ASI rilascia per il proprio motoveicolo l’ Attestato di Storicita’, documento che serve per ottenere l’esenzione dalla tassa di possesso ed altre agevolazioni fiscali.
Tutti i vari documenti sono descritti nel sito dell’ASI alla sezione ASI INFO POINT.

Come si comportano le Regioni

Qui di seguito si fa un elenco riassuntivo del costo della tassa di circolazione per le regioni con le moto di oltre 20 anni.
Una descrizione completa si puo’ leggere QUI

ABRUZZO

Tassa di circolazione di 10,33 Euro se iscritte al Registro Storico FMI o ASI

BASILICATA

Tassa di circolazione di 10,33 Euro se iscritte al Registro Storico FMI o ASI

PROVINCIA DI BOLZANO (Circolare n. 03/5.2 del 27/12/2004)

Tutte le moto, al compimento dei 20 anni: Tassa di circolazione dovuta proporzionalmente ai trimestri di effettiva utilizzazione del mezzo e nella misura minima di 20 Euro.
Vedere la descrizione completa sopra richiamata per gli importi esatti di questa provincia.

CALABRIA

Tassa di circolazione di 11,36 Euro se inserite nell’elenco FMI o iscritte al Registro Storico FMI o ASI

CAMPANIA

Tassa di circolazione di 11,36 Euro se iscritte al Registro Storico FMI o ASI

EMILIA ROMAGNA

Tassa di circolazione di 10,33 Euro se iscritte al Registro Storico FMI o ASI

LAZIO

Tassa di circolazione di 10,33 Euro se inserite nell’elenco FMI o iscritte al Registro Storico FMI o ASI

LIGURIA

Tassa di circolazione di 10,33 Euro se iscritte al Registro Storico FMI o ASI

LOMBARDIA Legge Regionale 10/2003, modificata dalla L.R. 5/2004

Tutte le moto al compimento del 20° anno: Tassa di possesso di 20 Euro. Obbligatoria l’effettuazione del «bollino blu». Le moto di 20 anni iscritte al registro storico FMI o ASI non pagano nulla. Su questo punto c’e’ una difformita’ con quanto riportato nel sito della Agenzia delle Entrate, per la quale sembra si paghi sempre.

MARCHE

Tassa di circolazione di 11,15 Euro se iscritte al Registro Storico FMI o ASI

MOLISE

Tassa di circolazione di 11,00 Euro se iscritte al Registro Storico FMI o ASI

PIEMONTE Legge Regionale 23/2003

Tassa di circolazione di 20 Euro solo se iscritte al Registro Storico FMI o ASI

PUGLIA Legge Regionale 25/2003

Tassa di circolazione di 20 Euro solo se iscritte al Registro Storico FMI o ASI

TOSCANA (Legge Regionale 43/2002)

Tassa di possesso di 25 Euro.

PROVINCIA DI TRENTO

Tassa di circolazione di 10,00 Euro se inserite nell’elenco FMI o iscritte al Registro Storico FMI o ASI

UMBRIA (Legge Regionale 23/2002)

Tassa di circolazione di 10,33 Euro se iscritte al Registro Storico FMI o ASI

VENETO

Tassa di circolazione di 11,36 Euro se inserite nell’elenco FMI o se iscritte al Registro Storico FMI o ASI

FRIULI VENEZIA GIULIA, SARDEGNA, SICILIA, VALLE D’AOSTA

Tassa di circolazione di 10,33 Euro se inserite nell’elenco FMI o iscritte al Registro Storico FMI o ASI

Riassumendo ulteriormente:

  • 10,33 Euro su tutto il territorio nazionale
  • 11,36 Euro per il Veneto, la Calabria, la Campania e l’Abruzzo
  • 11,15 Euro per le Marche
  • 11,00 Euro per il Molise
  • 20,00 Euro per il Piemonte, la Puglia e la Lombardia
  • 25,00 Euro per la Toscana