VFR 750 R – RC 30 – RVF 750 R – RC 45

VFR 750 R – RC 30

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La RC30 viene presentata per la prima volta in Europa nel
Settembre del 1987 e rappresenta un evento storico nella storia del
motociclismo. Mai prima d’ora una moto omologata per la circolazione su strada
era stata cosi’ vicina a quelle da corsa. Un vero capolavoro di tecnologia e
design, che segnera’ tutta la produzione futura di moto sportive. Ancora oggi,
dopo 15 anni, la RC30 potrebbe essere presentata come un modello nuovo ed essere
considerata all’avanguardia.

La sua linea si puo’ solo apprezzare in foto perché
difficilmente descrivibile, ma le sue caratteristiche meccaniche meritano di
essere elencate.
Motore 4 a V di 90°, raffreddato ad acqua, 4 valvole per
cilindro comandate direttamente dagli assi a camme, comando distribuzione ad
ingranaggi ultra leggeri, bielle in titanio, pistoni con sole 2 fasce elastiche,
doppio radiatore concavo, scambiatore di calore olio/aria, frizione con
antisaltellamento, cilindri e testate ultracompatte da essere larghe quanto
quelle della VF 400.
Telaio a doppio trave in alluminio, reggisella pure in
alluminio, inclinazione cannotto di 24.5° ed avancorsa di 91 mm, interasse di
1405 mm, forcellone monobraccio Pro-Arm, forcella da 43 mm completamente
regolabile (sia in estensione che in compressione), monoammortizzatore
totalmente regolabile, carenatura in fibra di vetro, freni anteriori flottanti
da 310 mm con pinze a 4 pistoncini.
Tante, tantissime leccornie tecniche da far impazzire tutti.
Ed il bello e’ che funzionavano a meraviglia. Nessuna moto le era paragonabile
come qualita’ di guida, una vera moto da corsa con la targa. Tutti ne rimasero
entusiasti e, malgrado il prezzo astronomico, i 2500 esemplari costruiti andarono
a ruba. Un oggetto da tenere in salotto se non fosse stato cosi’ divertente da
guidare.
Anche le prestazioni assolute erano di rilievo, pur se non
strabilianti. Con un motore tanto fluido quanto potente (97.2 CV alla ruota a
11200 rpm) sviluppava una velocita’ massima sui 255 km/h, accelerava sui 400 m
soltanto in 11.6 a causa della prima marcia lunghissima, ma in circuito teneva a
bada moto molto piu’ potenti grazie alle doti della ciclistica, alla frenata da
record (ancora oggi non e’ facile arrivare ai 68 m necessari alla RC 30 per
fermarsi dai 140 km/h) ed alla leggerezza (197 kg).
Una moto entusiasmante, ancora nel cuore di tanti
appassionati.

COLORAZIONI DISPONIBILI

1988: Bianco/Rosso/Blu

PREZZO

Nel 1988 costava circa 21 milioni di lire chiavi in mano.

RVF 750 R – RC 45

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Nasce sul finire del 1993 (sul mercato dal 1994) la sostituta della RC 30. Ma chi si aspettava dal nuovo gioiello Honda una “rivoluzione” analoga a quella che produsse la gloriosa RC 30, restera’ profondamente deluso.
La RC 45 e’ tutto sommato una moto convenzionale, che poco si discosta dalla consorella nata ben 6 anni prima. Solo il suo prezzo, veramente salato, la rende esclusiva, ma le caratteristiche dinamiche e
prestazionali sono alla portata di moto molto meno costose. Molte cose sono cambiate dai tempi della RC 30: le attuali sportive racing-replica sono moto molto efficaci, altrettanto vicine ai modelli da
corsa quanto la RC 45 se non di piu’ (vedi la Ducati 916).

In ogni caso la RC 45 rappresenta lo stato dell’arte del 4 cilindri a V Honda e moltissime sue soluzioni saranno poi trasferite nella produzione in grandi numeri (cioe’ la futura VFR 800).

Rispetto alla RC 30 il motore e’ completamente nuovo, con diverse misure di alesaggio e corsa (ancora piu’ radicali e vicine alle Formula 1 di allora), treno di ingranaggi della distribuzione spostato sul lato destro,
angolo valvole ancora piu’ stretto per ottenere una camera di scoppio piu’ compatta, camicie non piu’ in ghisa, ma ricavate con una tecnologia innovativa (sinterizzate) sono solo le modifiche piu’ appariscenti.
Il telaio e’ ancora a doppio trave scatolato, ma e’ piu’ massiccio e robusto. Forcella da 41 mm upside-down totalmente regolabile e forcellone monobraccio con monoammortizzatore anche lui ovviamente totalmente regolabile.
Freni con dischi ancora piu’ grandi e flottanti, cerchi piu’ larghi con ruota anteriore da 16″ come di consuetudine nelle super-sport Honda.

La linea e’ molto bella ed ogni particolare appare molto curato, in particolare quelli meccanici. Strumentazione sportiva e comandi impeccabili, salvo i blocchetti elettrici al manubrio che risultano un po’ troppo spartani.

In sella si apprezza la posizione di guida molto piu’ confortevole rispetto alla RC 30, ma il comfort generale resta ovviamente quello di una super-sportiva. Il motore si dimostra ancora una volta uno dei punti di forza della moto,
capace di una erogazione esemplare fin dai regimi piu’ bassi, tiro generoso ai medi e grande allungo fino ai 12750 giri di intervento del limitatore. Allo scarico suona diversamente dalla VFR in quanto dotato di manovelle a 360°
ed agli alti regimi diventa un ruggito che si carica anche del prepotente pompare della aspirazione.

Le prestazioni sono discrete: ad una buona velocita’ massima (258 km/h) fa da contrasto l’accelerazione piuttosto scarsa, causa la solita prima marcia lunghissima. Anche la ripresa non e’ particolarmente buona.

Le caratteristiche di guida sono molto buone e la moto sui dimostra piu’ malleabile di quanto ci si aspetti. Non stabilisce pero’ quel divario con la concorrenza che seppe fare la RC 30. E’ paradossalmente piu’
godibile ed efficace come moto stradale che come moto da pista. Al contrario della frenata che rappresenta invece il top della categoria sia per potenza che per feeling. Uno dei migliori impianti, se non il migliore,
della produzione motociclistica di allora.

Nata come macchina per le corse, ne venne costruito un numero ridotto di esemplari e rimase in produzione fino al 1997.

COLORAZIONI DISPONIBILI

1994: Bianco/Rosso/Blu

PREZZO

Nel 1994 costava circa 43 milioni di lire.