VFR 800 FI – RC 46 D – La catalizzata (2000)

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Dopo 2 anni di vita, anche per la VFR 800 FI e’ ora di qualche piccola modifica. Di sostanziale non cambia nulla, ma si affinano alcuni dettagli. Viene montato di serie il catalizzatore,
prima disponibile solo su alcuni mercati europei, con sonda lambda e ritaratura della centralina di controllo. Il sistema e’ denominato HECS3 (Honda Evolutional Catalyzer System) e consente di non perdere potenza rispetto alla versione 1998.
Come effetto di questa modifica il consumo si riduce in maniera consistente, ma il motore tende a scaldare molto di piu’. A supporto del catalizzatore, viene introdotto lo starter automatico in modo da favorire un rapido riscaldamento del motore e
ridurre il tempo di scarsa efficacia del catalizzatore stesso.

Viene aggiunto anche un antifurto denominato HIIS che si aggiunge alla possibilita’ di portare sotto la sella un antifurto meccanico ad U. Il sistema e’ sostanzialmente costituito da una chiave
con inserito uno speciale codice elettronico che viene letto da una antenna a spirale inserita nella parte superiore del blocchetto di accensione. All’inserimento della chiave, l’antenna legge il codice e lo manda alla centralina: se questa riconosce il codice,
si accende l’apposita spia sul cruscotto e la moto puo’ essere avviata. In caso contrario non sara’ possibile avviare la moto, neanche facendo un cablaggio volante perché il blocco arriva proprio dal cuore dell’impianto di accensione/iniezione. Le 2 chiavi
in dotazione hanno 2 codici diversi ed in caso di perdita bisogna farsele fare direttamente dal concessionario Honda attraverso un procedimento abbastanza semplice. Perdendo entrambe le chiavi si deve sostituire la centralina.

Cambiano anche gli specchi retrovisori, ora privi del rivestimento in gomma e di aspetto piu’ curato, e viene aggiunto un piccolo contrappeso alla pedana sinistra, quella con piu’ vibrazioni.

Lieve intervento anche per la frizione, che vede il numero di dischi scendere da nove a otto e cambiare il rapporto di torchio idraulico. Il comando e’ quindi piu’ dolce e modulabile nel disinnesto, con un modesto sforzo di azionamento.

Le modifiche al motore, oltre al citato abbassamento dei consumi, portano ad una generale omogeneita’ nella erogazione del motore, che si fa meno aggressivo ai regimi piu’ bassi (sotto i 6000). Ne risentono solo in minima parte le prestazioni, che restano sui buoni livelli della versione 1998.

Questa versione e’ omologata Euro 1 (Direttiva 97/24 CE Cap. 5).

COLORAZIONI DISPONIBILI E VENDITE IN ITALIA (Fonte HONDA Italia)

2000: Rosso – Blu elettrico – Verde scuro (cerchi neri)
Vendute 1355 moto.

2001: Rosso – Blu elettrico – Grigio metallizzato (cerchi grigi)
Vendute 998 moto.

PREZZO

Nel 2000 la VFR costava circa 21 milioni di lire.

Nel 2001 la VFR costava circa 21.9 milioni di lire.